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mercoledì 6 ottobre 2010

I servizi online per trovare prodotti di edilizia

Tra le fortune che ci mette a disposizione la rete oggi, c’è quella di poter acquistare in breve tempo e comodamente da casa qualsiasi cosa a noi serva. Inutile dire che scovare in internet prodotti di edilizia online è assai semplice. Sono sempre più, infatti, le aziende che mettono a disposizione degli appassionati del web il proprio portfolio con i migliori prodotti in circolazione.

Ecco allora che ci si può ritrovare ad essere un punto di riferimento per i professionisti dell'edilizia, offrendo i prezzi più competitivi del momento e le novità più recenti. Ci sono aziende, ad esempio, che promettono prodotti di edilizia online su misura e soluzioni professionali per il complemento d'arredo, per le finestre e le porte. Ancora, i migliori rapporti qualità-prezzo, trasparenza e professionalità. Insomma, in questo senso internet è disposto a darci una grande mano.

Numerose, poi, le aziende specializzate in consulenze, capaci di offrire forniture all'ingrosso di prodotti ed attrezzature per l'edilizia seguendo il credo ‘dal produttore direttamente in cantiere’.

Continuiamo l’excursus con le aziende che, in tempo reale, permettono di conoscere i loro prodotti per l’edilizia online offrendo un preventivo su misura, oltre a trovare all’interno dei loro siti le opinioni e le foto degli utenti. Ancora, pagine web con la vendita stock nei settori dell’edilizia - dalle colle speciali per rivestimenti, passando per i vari tipi di cementi e i prodotti specifici per intonaci – e aziende che promettono una definizione precisa della tempistica e l’efficienza dei trasporti.

Punti a favore, inutile negarlo, che rendono più qualificato il lavoro sotto ogni punto di vista.

martedì 28 settembre 2010

Condizioni dove la Scia non è automatica

Recentemente la Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività, ha sostituito la Dia. La sostituzione però della Scia in Edilizia non è sempre automatica e deve sottostare ad alcune condizioni. Vediamole insieme.

Innanzitutto il progettista deve accertare che l’intervento non rientri nei casi di edilizia libera. Parliamo quindi di manutenzioni ordinarie, eliminazione di barriere architettoniche senza alterare la sagoma degli edifici, opere temporanee per ricerca nel sottosuolo e così via. Ancora, bisogna tener d’occhio che si tratti di interventi soggetti a comunicazione. Qualche esempio: manutenzioni straordinarie su parti non strutturali degli edifici, pavimentazione di spazi esterni, o di interventi soggetti a permesso di costruire, come nuove costruzioni, ristrutturazioni edilizie e urbanistiche.

La Scia non sostituisce però la Super-Dia, prevista dall’articolo 22 comma 3 del Dpr 380/2001, Testo Unico dell’edilizia. In questo caso vi sono infatti alcuni interventi urbanistici in cui ci si affida ancora alla Dia. Ad esempio in caso di ristrutturazione che porti a un edificio diverso dal precedente. Ancora, se parliamo di una nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica disciplinate da piani attuativi con disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive dichiarata dal Comune in sede di approvazione di detti piani attuativi.

In questi casi, la sostituzione della Dia con la Scia Edilizia non è automatica, ma va utilizzata rigorosamente la vecchia procedura.

Ma come va applicata la Scia in Edilizia? Va presentata domanda al Comune che permetterà di iniziare i lavori nello stesso giorno. Ovviamente, in base agli elaborati tecnici forniti, l'amministrazione avrà 60 giorni di tempo per fermare i lavori in presenza di carenza dei requisiti. Il limite di tempo si allunga solo in caso di rischio di danni gravi e irreparabili per il patrimonio artistico e culturale, l’ambiente, la salute e la sicurezza pubblica.

venerdì 24 settembre 2010

Scia in edilizia

In edilizia le procedure si semplificano. La novità ha un nome ben chiaro, Scia, ovvero la Segnalazione certificata di inizio attività, introdotta con la manovra estiva e che va a sostituire la Dia, Denuncia di inizio attività.

Come funziona la nuova procedura? Con la Scia diventa possibile dare il via ai lavori nello stesso giorno della segnalazione dell’interessato all’amministrazione preposta. Non occorre dunque attendere più i 30 giorni previsti dalla precedente disciplina.

La segnalazione deve essere poi corredata da una serie di documenti come le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e atto di notorietà previsti dal Dpr 445/2000, le attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati, le dichiarazioni di conformità rilasciate dall'Agenzia delle imprese e gli elaborati tecnici per consentire le verifiche di competenza dell'amministrazione.

In caso di carenza di requisiti, l’amministrazione potrà adottare provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli effetti dannosi entro 60 giorni dal ricevimento della segnalazione.

Attenzione però. La Scia non può essere applicata in presenza di vincoli ambientali né agli interventi edilizi soggetti a permesso di costruire che possono essere realizzati alternativamente con Dia. Allo stesso modo, no alla Scia se si presentano vincoli culturali.

Ricapitolando, la Scia si applica in caso di restauro e risanamento conservativo come consolidamento, ripristino, rinnovo degli elementi costitutivi, oltre all’inserimento degli elementi accessori e degli impianti necessari per l’utilizzo dell’immobile. Ancora, si applica per la ristrutturazione edilizia, comprese demolizioni e ricostruzioni con stessa volumetria e sagoma. Infine, nel caso di varianti al permesso di costruire per opere che non incidono però su parametri urbanistici e volumetrie, non alterano la sagoma dell’edificio e non violano le prescrizioni del permesso di costruire.

domenica 19 settembre 2010

materiali nel contesto edilizio

Materiali per l'edilizia? Parliamone. E in questa sede affrontiamo allora di alcuni dei più comuni, come le coperture, soluzioni moderne e pratiche, tegole diverse e varie tipologie di coppi oltre a pezzi in diverse finiture.

I mattoni, poi. Duttili dal punto di vista della gamma e delle prestazioni. Elemento fondamentale per ogni concezione edile, il mattone è il primo passo affinché si possa sviluppare un qualcosa di perfetto. Le tipologie? Numerose. Mattoni fatti a mano che vanno dal crudo, mediante essiccazione ad una temperatura di 100° C per almeno 18 ore, a quello secco, elementi che subiscono continui controlli per verificarne la resistenza, l’antigelività, la traspirabilità, la porosità e la capacità osmotica. E poi murature faccia a vista alleggerito o quelle da intonaco comune. Tutte comunque dalle elevate caratteristiche tecniche.

Ancora, la pavimentazione. Un pavimento in cotto, ad esempio, ben si presta ad ogni esigenza e si mostra resistente, duttile, con un’ottima facilità di posa e una sicura bellezza dal punto di vista estetico. Un pavimento del genere di solito è in grado di rispondere sia alle esigenze di recupero e ristrutturazione sia a quelle di ogni nuovo contesto edilizio.

Infine, tra i materiali per l'edilizia segnaliamo il calcestruzzo cellulare YTONG, prodotto su scala industriale fin da 1929. Un impasto a base di sabbia, calce, cemento, polvere d'alluminio e acqua ne garantiscono un’ottima resistenza ma soprattutto rendono questo calcestruzzo un ridotto sicuro, ecologico, economico nel costo finale (aspetto che non guasta mai) e che vanta buone doti da un punto di vista termico e di lavorabilità.

venerdì 10 settembre 2010

Edilizia : tecniche di costruzione e materiali

Parlare di un argomento così vasto non è certo facile. Di base va comunque detto che l’edilizia è l'insieme delle tecniche e delle conoscenze allo scopo di realizzare un edificio. Ed è proprio sotto questo nome che vanno a raggrupparsi le varie opere, lavorazioni e interventi che si occupano di realizzare da zero, modificare, riparare alcune parti o demolire un intero edificio. Per ogni costruzione, in fondo, c’è una storia diversa.

L’edilizia è dunque un’attività prettamente tecnica che va ad unirsi al processo architettonico. Occorre ricordare infatti che ogni edificio è un oggetto edilizio ma, allo stesso tempo, una vera e propria opera architettonica.

L'edilizia, dunque, comprende materiali e tecniche costruttive; l'architettura invece sta a significare la realizzazione delle costruzioni attraverso l'uso dei materiali già citati.

Nel mondo dell'edilizia esistono diverse figure professionali. Si parte dal gradino più basso ovvero il semplice operaio non qualificato, per arrivare a quello qualificato in grado di realizzare specifiche lavorazioni. A capo della squadra di operai c’è in genere un capo mastro che si occupa di avere i contati diretti con il direttore dei lavori, responsabile della corretta esecuzione e solitamente un geometra, un ingegnere o un architetto. Vi è anche il progettista ovvero il fautore del progetto che riceve l'incarico dal committente dell'opera.

Fondamentale è anche li processo edilizio. Parliamo di tutta la sequenza delle operazioni che riguardano la creazione, la realizzazione e il mantenimento di un’opera edilizia. Per essere corretti il più possibile, le fasi principali del processo sono quattro: la progettazione, la costruzione, la gestione e la manutenzione.

lunedì 9 agosto 2010

Prodotto per l'edilizia : canna fumaria metallica

I materiali impiegati per la realizzazione di una canna fumaria sono numerosi, ognuno con una serie di pregi e difetti. La suddivisione si fa d’obbligo in due grandi categorie - materiali edili e prodotti metallici – e in questo caso andremo a trattare i materiali per la costruzione di una canna fumaria metallica.

Solitamente si parte con l’acciaio comune, o il ferro. Impermeabile ai gas e resistente alla temperatura ed agli shock termici, ha una grande resistenza meccanica. Deve essere però coibentato, e ha una resistenza molto scarsa agli acidi ed alla umidità di condensa. Una canna fumaria metallica di questo materiale è molto economica ma se ne consiglia l’uso solo in casi di impianti scarsamente utilizzati o nel caso si voglia optare per una sua sostituzione frequente.

Proseguiamo con gli acciai smaltati: perfettamente impermeabili, resistenti alla temperatura, inattaccabile dagli acidi. Necessitano comunque la coibentazione e il costo, in questo caso, varia a seconda della provenienza e della qualità della smaltatura. Difetto: le dilatazioni durante l’impiego possono far saltare lo strato di smalto. Un risultato che a conti fatti, fa perde tutti i vantaggi rispetto all’acciaio comune.

L’acciaio inox flessibile è tra i più comodi da impiegare per una canna fumaria metallica, ma presenta un problema su tutti: i tubi flessibili non sono saldati ma costruiti con una particolare tecnica che, in alcuni casi, può far perdere efficienza e tenuta al tubo.

Uno sguardo infine all’acciaio inox flessibile doppia parete, ovvero una struttura creata con due tubi concentrici, resiste a temperature sino a 750 °C, ma poco flessibile, e l’acciaio inox austenitico, tra i migliori metalli. Impermeabile ai gas e alla condensa, ha una buona resistenza agli acidi e si trova in commercio anche già coibentato. Ovviamente è molto più costoso rispetto alle precedenti soluzioni.

sabato 31 luglio 2010

edilia2000 : pietra lavora e le tecniche

La pietra lavorata, sempre più utilizzata per interni ed esterni, vive di diverse fasi e di un lungo processo che si può comodamente dividere in due categorie:
lavorazioni a mano, e dunque puntillo; gradinato che può essere fine, medio e grosso; martellina; scalpellatura.

Quanto alle lavorazioni meccanizzate, invece, parliamo di spacco di cava, segato, levigato, lucidato, granigliato, bocciardato fine, medio, grosso.

Qualche esempio del percorso di una pietra lavorata: la levigatura, utilizzata per eliminare le ruvidità della superficie e per regalare alla pietra stessa un aspetto liscio, uniforme, esteticamente d’effetto. Il prodotto ottenuto è solitamente indicato per qualsiasi tipo di arredo di interni come pavimentazioni e scale.

La pietra smaltata, invece, nasce da un attento lavoro che vede, come atto finale, una permanenza in forno ad alte temperature affinché il colore si assorba perfettamente dalla pietra. Una pietra lavorata di questo genere viene solitamente impiegata per top da bagno, ripiani per cucine e tavoli decorati. Di frequente la si trova anche nei mosaici a uso esterno.

Ancora, vi è la pietra sabbiata che vede sulla sua superficie dei pallini che creano l’effetto proprio sabbiato, e quella a occhio di pernice. In questo caso la pietra non viene lavorata; la sua superficie semmai viene sabbiata regalandole aspetto antichizzato. Il massimo per rivestimenti di camini.

Infine, si parla di lavorazione a puntillo, di tipo esclusivamente artigianale, che va a rendere la pietra adatta a usi esterni, vuoi per la pavimentazione di superfici stradali destinate ad accogliere veicoli pesanti, e di bocciarda quando la pietra viene modellata da una speciale mazza con punte piramidali che rende bene l'effetto della pietra battuta.