martedì 17 settembre 2013
Centro Keiron - Psicologi a Napoli
martedì 25 giugno 2013
Con Iron Brain nasce il "brain drink": a Pbcom il lancio e la strategia di comunicazione integrata
Iron Brain e Pbcom lanciano sul mercato una bevanda rivoluzionaria, diversa da ogni altra oggi in commercio, capace di creare una nuova categoria di prodotto, il “brain drink”, unione perfetta di un concetto innovativo basato su scienza e tecnologia, con il valore aggiunto degli ingredienti naturali: un mix di estratti di piante amazzoniche (Ilex Paraguariensis, Paullinia Cupana e Coffea) al quale è associata una pianta asiatica, la Ginkgo Biloba, da millenni utilizzata nella medicina orientale, di L-Teanina, contenuta nelle foglie del té verde, e addizionato con vitamine e sostanza nootrope. Il gusto del futuro aiuta il cervello, è biologico al 90%, ipocalorico, senza zucchero né aspartame né conservanti.
Grazie alla sinergia sviluppata dai suoi principi attivi, Iron Brain può essere utilizzata in ogni occasione in cui sono richiesti sforzi mentali, favorendo il mantenimento della concentrazione con un’azione antiossidante derivante dai flavonoidi e quindi con possibili vantaggi per la sfera cognitiva e la memoria. Si tratta del primo brain drink al mondo, destinato a cambiare il modo di bere di tutti coloro che svolgono la propria attività basandosi principalmente sulle capacità mentali: ecco il perché del payoff “Switch on your mind”!
Per il suo lancio sul mercato, Iron Brain è official sponsor del campionato mondiale di Superbike per le gare di Imola, Istanbul e Jerez. La sponsorizzazione stessa si basa sullo spirito di sorpresa e innovazione proprio del prodotto: oltre alla classica dinamica di brandizzazione di aree e materiali di comunicazioni, Iron Brain invita i visitatori all’interno del village a “rottamare” il passato grazie a una vera e propria macchina ecologica, che interagisce con il pubblico, rottamando le “solite” lattine. L’alluminio così rottamato è perfettamente riciclabile, in un trend generale di diminuzione dello sfruttamento delle risorse naturali: tutti coloro che diranno “addio” al passato, riceveranno in omaggio una lattina Iron Brain. La macchina è Ecobingo, fornita da Bimora s.r.l., si trova vicino allo stand, all’interno di una lattina gonfiabile alta 7 metri… impossibile non vederla!
PBCOM ha deciso di esaltare il concetto di evoluzione attraverso una strategia di comunicazione integrata e multicanale, che parte con l’evento di Imola il 30 giugno, comunicato anche grazie allo spot TV sulle reti Mediaset, per allargarsi nei prossimi giorni al web (www.ironbraindrink.com) e al mondo social (Facebook) in modo innovativo e con ritmi esponenziali, in pieno stile Iron Brain.
È inoltre prevista una sorpresa davvero inaspettata, unico indizio: avanguardia tecnologica ai confini della fantascienza… stay tuned!
venerdì 24 maggio 2013
Facciamo una pausa Caffè?. Ecco perchè l'uso della moka si estingue a favore delle Caffetterie in Franchising.
<< A che bell'ò cafè, pure in carcere 'o sanno fa, co' à ricetta ch'à Ciccirinella compagno di cella ci ha dato mammà >> - testo tratto dalla canzone di Fabrizio De Andrè Don Raffae'. Secondo le leggende il caffè inizialmente era chiamato vino d'Arabia e aveva origini medio orientali.
Nel 1819 l'invenzione della Cuccumella, una caffettiera ad uso domestico dotato di doppio filtro in grado di mixare il metodo turco con quello veneziano, rese il popolo napoletano maestro nell'arte della preparazione del caffè.
Si dice che il vero segreto sia nell'acqua o nella caffetteria "Napoletana DOC" come quella di Eduardo De Filippo nella scena sul balcone in "Questi fantasmi", ma in realtà tutto è incentrato su una tecnica tramandata di generazione in generazione. La magia sta nell' attenzione e l'amore rivolti alla miscela partenopea e alla sua tostatura al punto giusto che le imprime un colore più scuro e intenso.
Nonostante tutto però l'uso della caffettiera si sta estinguendo per due motivi: il maggiore acquisto di capsule per macchinette, anche in comodato d'uso, e la mancanza di tempo data dalla vita sempre di "corsa" che non permette al caffè di fuoriuscire dal beccuccio.
A Napoli il caffè è simbolo della tradizione così come il corno, la pizza e il mandolino. Ma oltre a dare la carica durante la giornata e creare l'effetto "risveglio", il caffè è fonte di socializzazione e a volte anche di business. L'uomo è un animale sociale pertanto ogni occasione è buona per concedersi una pausa dalla vita frenetica e fare una chiacchierata con qualcuno. Il film Benvenuti al Sud con Alessandro Siani e Claudio Bisio è l'esempio di come il caffè sia sinonimo di buona ospitalità e riunisca tutti.
Oggi stare molto tempo fuori casa per lavoro scaturisce nell'uomo il bisogno di volersi rilassare davanti una tazza di caffè dal tipo "espresso" a quello "macchiato", dal "ristretto" al "lungo" accompagnato da una ciambella, una graffa o una fetta di torta seduti ad un tavolo mentre si legge un libro o si sta al PC.
Seguendo questa nuova abitudine gli imprenditori riconoscono quanto sia vantaggioso investire sul franchising caffetteria in quanto viene considerata una grande opportunità di business.
Alessandro Romano
Web Agency Napoli
domenica 5 maggio 2013
E-commerce prodotti tipici calabresi
mercoledì 24 aprile 2013
Una piccola guida su cosa valutare quando si decide di aprire una casa di riposo per anziani.
La terza età.
Da sempre vivere serenamente questo particolare periodo della vita può dipendere da numerosi fattori.Chiaramente in primis, il livello di felicità e l'indipendenza individuale sono i fattori che determinano poi la decisione di usufruire o meno di un soggiorno in una casa di riposo indipendentemente dalla qualità e dalla professionalità che viene espressa dal personale e dalla struttura ospitante.
Molti anziani preferiscono, infatti, rimanere nella propria abitazione e non soggiornare in case di riposo perché gelosi delle proprie abitudini e del proprio stile di vita, fattori questi strettamente collegati alla propria residenza.
Altri invece sono concordi nel pensare che trasferirsi in una casa di riposo per anziani sia la soluzione ottimale per continuare ad avere delle condizioni di vita dignitose; ragion per cui quando si decide di aprire una casa di riposo bisogna considerare quei fattori che fanno sì che l'ospite si senta a proprio agio in un ambiente che richiami un' atmosfera quanto più familiare possibile.
La residenza.
Quali caratteristiche deve avere una residenza per anziani?Una residenza per anziani deve necessariamente essere un posto in cui i propri ospiti abbiano voglia di trascorre il tempo in maniera rilassata e serena.
Una posizione topografica strategica centrale e magari vicino ad aree verdi e/o parchi attrezzati procura, ad esempio, al soggetto una sensazione di rilassatezza e benessere.
Un altro degli accorgimenti è sicuramente quello di fornire poi l'appartamento dei comfort necessari a garantire il benessere di chi ci vive. Inoltre per favorire una maggiore integrazione e fruizione degli spazi si devono necessariamente organizzare attività di svago e corsi di ogni tipo per consentire un'interazione spontanea tra gli inquilini.
Altro elemento indispensabile e di grande importanza da considerare quando si apre una casa di riposo, è il dotarsi di un equipe medica qualificata per fornire un'assistenza sanitaria adeguata.
La presenza di un team qualificato che assicuri un costante monitoraggio della salute degli ospiti aiuta l'anziano a mantenere uno stile di vita più indipendente e migliora la psicologia dello stesso infondendo sicurezza, ed in generale aumentare il benessere fisico e psicologico.
Assistenti sociali e psicologi sono concordi nell'affermare che l'integrazione sociale e le attività ricreative aumentano la soddisfazione dell'anziano avendo un impatto positivo sulla salute.
Riassumendo, con questa breve discussione si vuole dire che una casa albergo per anziani deve essere necessariamente una residenza assistenziale professionale che ospiti a livello alberghiero e semialberghiero gli anziani autosufficienti per proiettarli in una dimensione psico-fisica di armonia e relax.
Alessandro Romano
Web Agency Napoli
mercoledì 17 aprile 2013
Lo stile rock ispira gli abiti da cerimonia.
Nostalgico, vintage, retrò questi gli ingredienti di tendenza per il vostro guardaroba 2013. Sbizzarritevi con tinte pastello decise come carta da zucchero, giallo limone, verde acqua, rosa pastello, per essere alla moda questa primavera si ha bisogno di qualcosa di più della classica eleganza ma di carattere e personalità.
Gli abiti eleganti non saranno soltanto in seta e chiffon, ma avranno tagli definiti e aggressivi come quelli che sfilano sulle passerella di Versace e Dsquared. Una donna trasformista e femme fatale che seduce grazie alla sua grinta e alla voglia di osare e sfidare i il bon ton tipico delle occasioni formali. Tutti i capi si ispirano ai colorati anni '80 con una particolare attenzione ai dettagli, occhiali da sole con mini borchie applicate, stiletti neri con tacco a spillo o clutch nera con frange e borchie per un look impeccabile.
Il colore sarà il vero protagonista delle vostre serate modaiole, le stampe si fanno geometriche e il colorblocking riuscirà ancora ad imporre il suo taglio definito.
Un altro must irrinunciabile sarà il colore metallizzato, insieme al lamè al glitter e agli strass, l'importante è luccicare anche di giorno. Almeno così la pensano Frankie Morello e Armani.
Questo non significa che lo stile classico verrà bandito dai guardaroba trendy di questa stagione considerando che pizzi e san gallo daranno un tocco di sensualità ai vostri abiti eleganti e non solo, le trasparenze saranno la parola d'ordine per sedurre e ispirare lo stile delle altre donne.
In Italia inizia a farsi strada l'idea del franchising cafè: qualcosa è cambiato?
Fino ad oggi il bel paese sembrava restio inizialmente ad accettare il mondo delle caffetterie in franchising, non è un caso, infatti, se in Italia il numero uno delle catene di caffetterie come Starbucks non ha mai ritenuto il nostro mercato appetibile per l'apertura dei suoi punti vendita.
Ma qualcosa è cambiato, la diffidenza verso questa tipologia di franchising sta progressivamente abbandonando i preconcetti dei nostri connazionali in materia di caffè.
Sorseggiare la bevanda per eccellenza al bancone del bar, prima di iniziare la giornata è vissuto dalla maggior parte degli italiani come un "vero e proprio rito" quotidinao e per questo è considerato ancora di più un piacere irrinunciabile.
Con Starbucks la pausa caffè ha un gusto totalmente nuovo, il tempo e lo spazio vengono pensati e vissuti in maniera differente rispetto a un tradizionale bar-cafè. In un punto di ristoro del genere l'esperienza del caffè diviene secondaria perché è l'atmosfera conviviale ad assumere un ruolo determinante.
Un franchising cafè come starbucks determina una reinterpretazione dei ritmi quotidiani, il bar non più inteso come luogo "toccata e fuga" ma come ambiente adibito al relax.
Leggere un libro, ascoltare musica con l'i pod o semplicemente svagarsi con il proprio laptop sono alcune dei gesti più comuni che la gente compie all'interno di una caffetteria in franchising. Solitamente questi posti di ritrovo si caratterizzano per il design curato e accogliente, trasmettendo la sensazione di benessere al cliente, invogliandolo a tornare e intrattenersi sempre più spesso, fidelizzandolo in maniera inconsapevole.
In Italia il nuovo modo di vivere questi spazi inizia a farsi strada, infatti negli ultimi cinque anni sono sempre di più le caffetterie in franchising che aprono sul nostro territorio riscuotendo anche numerosi consensi.
Le persone insomma iniziano ad apprezzare questa mutata concezione della fruizione della pausa caffè e ad allinearsi con il resto d'Europa, a questo punto anche Howard Schultz il padre di fondatore di Starbucks potrebbe essere pronto al mercato made in Italy e portare a termine la "rivoluzione" della pausa caffè.
